IL NOSTRO INCONTRO CON IL WOLF MAN HERR WERNER FREUND

mercoledì 7 marzo 2012

ALTRE CONSIDERAZIONI...SUL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE




Le mie esperienze con i cani sono legate alla mia attività di Educatore Cinofilo e proprietario di Lupi Cecoslovacchi  e un Pastore Biellese (razza di cui stanno fissando i caratteri).
Ho sempre pensato che i Cani da Pastore quelli adibiti alla protezione,  fossero cani indipendenti che vivevano tranquillamente ai margini dei loro confini a far la guardia al loro territorio, senza dipendere troppo dall'uomo.
Ripenso al modo che hanno i miei cani, di interagire con me.
Il Lupo Cecoslovacco è un animale che ama il branco, ma anche su questo punto sto osservando una sfumatura che fino ad oggi non avevo ben chiara.
La loro interazione con me, cambia molto dal periodo astrale in cui la femmina si trova.
Nei periodi dell'Estro, i maschi diventano ancor più materiali, comunicando tanto con la bocca, saltando addosso facendo sentire tutto il loro peso. La loro eccitazione si sente, i loro sguardi cambiano, la loro modulazione del respiro e della voce, diventa più marcata.
Mentre nei periodi dell'anestro, diventano molto più pacati e tranquilli, ma in entrambi i casi, sono sempre loro che se lasciati liberi di decidere, che scelgono il momento per rafforzare e consolidare l'unione con l'uomo.
Se in un pomeriggio tranquillo mi trovassi in giardino con loro, mi terrebbero sempre sotto controllo, non perdendomi mai di vista, venendo a controllare ogni movimento sospetto o nuovo.
Mentre la compagnia di Ambra il Pastore da conduzione è un pò più attiva.

In questo periodo sto osservando molto Kira.
Con oggi Kira è con noi da tre settimane.
Kira ogni giorno che passa mi propone nuovi comportamenti, alcuni dettati oramai dalla confidenza del territorio in cui lei si muove con tranquillità, ma anche da altri dettati dalla sua crescita.

Questa mattina mentre cercavo di sistemare il giardino ho notato la compagnia di Kira, seguendomi in ogni mai operazione di giardinaggio.
Non nego che mi sono messa anche a giocare con lei con un legnetto, pensando a certi cani che frequentano il mio campo, il comando lascia è sempre una guerra, mentre lei sempre molto dolce appena mi avvicino al gioco che tiene in bocca me lo deposita in mano con un delicatezza estrema.
Rispettosa e fiduciosa, che glielo si rilanci.
Ma la cosa che mi ha davvero rapito di questa razza è la voglia di contatto che ha verso il suo padrone.
Ho sempre erroneamente pensato che i cani da Pastore (guardia territorio) fossero animali indipendenti, non bisognosi di quel contatto di cui noi, molto spesso non possiamo farne a meno.

Da venti giorni a questa parte, non c'è mattina che lei non mi saluti con almeno una decina di minuti di feste, leccate, salti vari.
Scopro con grande piacere la sua voglia di interazione, lei si siede sui miei piedi e si abbandona con la schiena sulle mie gambe e quel punto io  non resisto.
Anche i vocalizzi, sono stranissimi, quasi dei piccoli grugniti e per questo motivo l'ho battezzata "La mia Grugnolona".
La devozione che lei manifesta nei miei confronti è veramente strana. Abituata a tutt'altro tipo di relazione (quello dei CLC)  mi lascia piacevolmente rapita.

Forse quanto scritto può sembrare banale, quasi scontato, la mia esperienza con il Pastore dell'Asia Centrale a parte le grandi letture gli scambi di opinione con il suo allevatore Il Tukmeno, ha avuto inizio con lei .. Kira.
A questo punto, credo sempre più fermamente che se si voglia conoscere una razza, occorra viverla e non soltanto leggerla o guardarla in esposizione.
La sua voglia di interagire con l'uomo la porta a essere quello che lei poi diventerà cioè un BUON CANE da GUARDIA, cosa che già sta iniziando a fare.
Ed ecco che spicca l'Affidabilità di questa bellissima cagnolona bianca e nera, decisa alla cancellata e affettuosa con il suo compagno bipede...

Katia Verza



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